Il reggilibro si presenta come un dispositivo concettuale in cui la scelta del nome rimanda consapevolmente ad un saggio Primo Levi "Paracrono". Il riferimento non è solo affettivo, ma orienta l’intero progetto: la lettura viene intesa come esperienza soggettiva in cui il tempo si dilata e si trasforma.
Le superfici stratificate e le aperture organiche suggeriscono una temporalità frammentata e non lineare, trasformando il libro in un elemento attivo all’interno di una relazione percettiva. In questo senso, il reggilibro non si limita a sostenere, ma costruisce uno spazio in cui il tempo della lettura viene rielaborato.
Il richiamo a Levi assume così un valore strutturale, contribuendo a definire un oggetto che si configura come riflessione critica sull’esperienza del leggere.
Tipologia:
Reggilibro
Dimensioni:
cm 15x18x 22 h
Data:
2020
Designer :
Noemi Verdoliva
Reggilibro realizzato in occasione della Biennale del libro d’arte del 2020.
Struttura in massello di frassino con incastri a coda di rondine ed intarsi realizzati piallacci Tabu in diverse gradazioni di colori di Eucalyptus Frisè, Erable, Platano, Frassino, Rovere e Tay.
Piattino in acciaio satinato.